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Itinerari, passeggiate, escursioni


...materiale gentilmente offerto da Antonio Rapuano www.Cacciano.it

cinghiale.jpgIl Parco può essere visitato in qualsiasi periodo dell’anno; sono da prediligere la stagione primaverile e invernale. Si possono trascorrere giornate percorrendo i sentieri alla scoperta dei segreti del bosco, della fauna e della flora, oppure trascorrere nottate in tenda sia sul Camposauro che sul Taburno ammirando il paesaggio notturno e il fascino del cielo stellato. Le escursioni sono facili perché gran parte dei percorsi in salita si percorrono su strade asfaltate con dislivello complessivo di 400 metri. Sul Taburno, lungo la provinciale che porta alla piana di Prata e Cautano-Frasso dopo il Rifugio-ristorante, si abbandona l’auto, si supera la sbarra che chiude la strada e si entra nella foresta di abeti bianchi; percorrendo la strada asfaltata si giunge a Piano Melaino in poco meno di un’ora; il piano e’ una depressione carsica,aperta a valle e a monte che funge da inghiottitoio per le acque meteoriche restituite alla base del massiccio; nella stagione estiva vi sono mandrie di mucche alle quali e’ destinata la cisterna lì realizzata. Dal Piano Melaino si torna indietro e dopo un gruppo di abeti rossi si apre un sentiero sulla destra: esso attraversa un bosco di faggio e percorre il crinale dal quale si può osservare l’intera Valle Caudina; dopo un certo tratto la strada volge a sinistra ritornando con un leggero pendio nel bosco e seguendo il crinale in falsopiano si giunge ad un punto di sella (1208 m): a sinistra c’e’ la stradina per il ritorno mentre di fronte c’è un ultimo tratto che, dopo diversi tornanti, giunge sulla vetta (1393 m). Qui si possono osservare corvi imperiali, il gheppio e la poiana; all'orizzonte, nelle giornate limpide, oltre la catena del Partenio, e’ possibile vedere la catena dei monti Picentini, il golfo di Napoli e le sue isole.

poiana.jpgPer godersi in pieno la natura, il comune di Cautano offre ai visitatori un percorso completamente attrezzato di punti di vista panoramici e aree di sosta di circa 2 Km che parte dal comune di Cautano e arriva ai confini di quello di Vitulano e precisamente “Sentiero Fontana della Cava” (nei pressi dell’agriturismo Evergreen, Contrada Cerreta alta). Il sentiero è dotato di segnaletica, cartellonistica informativa su flora e fauna, bungalow ben coperti con tavolo, panche e piccolo barbecue. Seguendo la parte di sentiero sul costone alla propria sinistra si giunge al di sotto della linea alta tensione che conduce alla cima di Camposauro: mantenendo a vista tale linea, in meno di 60 minuti (media difficoltà) è possibile ricoprire il dislivello di circa 400 metri che vi separa dalla vetta (visibili le antenne trasmissive) anche mantenendosi al di sotto della rada boscaglia per protezione nelle ore assolate.

Sul Camposauro, giunti sulla piana, si svolta a destra verso il rifugio; seguendo la strada asfaltata si prosegue lungo la sterrata; si può lasciare l’auto nello spiazzo e proseguire a piedi addentrandosi nei boschi; un altro percorso che si può fare e’ quello di proseguire senza scendere nella piana fino a giungere in un piano denominato "Piano d'Andrea" nei pressi della cappella di S. Barbara; qui si possono seguire tre percorsi: quello a sinistra porta alla sommità del massiccio sovrastato però da una selva di ripetitori audiovisivi. Proseguendo invece dritto lungo la strada si scende arrivando in uno spiazzo dove vi è un rifugio della Guardia Forestale e la fontana "La Trinità"; qui si lascia l’auto e si prosegue a piedi lungo una strada sterrata che conduce alla croce di S. Michele in Camposcuro, vicino alla cima del Monte S.Angelo (1189 m) e del Gaudello (1226 m), il quale affaccia a strapiombo, con la costa Delle Grotte, sulla Piana di Prata e di "Zi Nicola". Sempre dalla cappella di S. Barbara si può svoltare a destra su una strada sterrata, seguire il crinale del monte fino ad uno spiazzo; da qui si prosegue a piedi attraversando boschetti (presenti varie piccole aree di sosta fornite di tavoli e panche) fino a giungere in un piano dal quale si può osservare (lungo la Fossa la Neve) alla destra la Valle Telesina, alla sinistra i boschi; infine proseguendo si giunge ad una prima grossa croce di ferro (Pizzo Alto) e poi ad una seconda (Tumulo della Croce).

falco-pecchiaiolo.jpgUn altro percorso parte da Vitulano: dalla variante si svolta destra passando vicino al campo sportivo, si sale in direzione dell’eremo di S. Menna per una stradina ripida passando vicino ad una cappella (Madonna degli Angeli); dopo circa di un chilometro si giunge ad una parte pianeggiante: qui si prosegue salendo a sinistra (dritto invece si scende verso la cappella di S.Libero), si passa una sbarra e dopo una serie di tornanti si giunge ad uno spiazzo dove vi e’ una fontanella, ai piedi del poco distante Eremo di S. Menna. Dietro di esso si apre un piano da dove e’ possibile vedere la Valle Telesina e gran parte della provincia di Benevento; di qui si può salire incamminandosi a destra su sentieri giungendo dopo poco più di mezz’ora alla sommità del Monte Pèntime.

Molto suggestivo è anche il Monastero di S. Maria delle Grotte situato in un luogo impervio ed inaccessibile: la costruzione e situata su uno strapiombo detto "il Puzzillo", sul versante nord del Monte Péntine; si raggiunge dalla provinciale che da Vitulano porta a Camposauro, prima del bivio per Camposauro e S.Stefano si svolta a destra passando dentro a un "villaggio turistico" o ex maneggio; si prosegue per una stradina invasa dai rovi, poi verso nord fino a giungere sul bordo della gola che si affaccia sull'intera valle Telesina. Il monastero è andato in rovina ma sono visibili i ruderi della torre e di parte della facciata; la foresta ha lentamente invaso tutto il monastero. Ci si può addentrare ancora in qualche ambiente e nelle grotte. Qualche leggenda narra di un cunicolo che da una di questa grotte parte per raggiungere il cuore della montagna terminando in un atrio con un laghetto.

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