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L'Azione Cattolica
L'Azione Cattolica dei Ragazzi (abbrev. ACR) è un'articolazione dell'Azione Cattolica che traduce l'attenzione dell'Associazione verso i ragazzi dai 4 ai 14 anni, aiutandoli ad essere protagonisti del loro cammino di fede. È definita nell'articolo 16 dello Statuto dell'Azione Cattolica Italiana.
Il Responsabile locale attualmente è Don Aldo Mucci, parroco di Cautano, mentre il presidente dell'ACR Cautano è Giuseppe Meoli. L'Azione opera a livello parrocchiale ed è strutturata in gruppi guidati da educatori (giovani o adulti di Azione Cattolica) che seguono itinerari e proposte diversificate secondo quattro archi di età: 4-5 anni, 6-8, 9-11, 12-14. Nella vita di gruppo i ragazzi sperimentano l'amicizia, l'accoglienza, l'ascolto dell'altro, l'incontro con le famiglie e con la comunità.
Storia
L'Azione Cattolica si è sempre interessata della formazione dei bambini e dei ragazzi. Ma questi, nell'associazione, non avevano, strutturalmente, un ruolo: essi erano un'appendice dell'Unione Donne, della Gioventù Maschile e della Gioventù Femminile di AC. L'Azione Cattolica dei Ragazzi nasce nel 1969 con il nuovo Statuto dell'AC che prevede che i ragazzi dell'ACI si costituiscano in un'articolazione distinta e ben caratterizzata, l'Azione Cattolica dei Ragazzi.
Il 19-21 marzo1971 si svolge l'Assemblea nazionale ACR che pone le fondamenta per la realizzazione di una proposta formativa articolata di obiettivi e metodo per i bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, rispettando le differenze presenti nelle varie fasce di età (6-8 anni; 9-11; 12-14). Il presidente nazionale dell'AC Vittorio Bachelet intervenne ai lavori dell'Assemblea indicando la novità dell'ACR come “una pagina di speranza non solo nella vita dell’AC ma nella vita della Chiesa”.
Il lavoro di approfondimento e studio si concretizzò nel giugno del 1972 con la stesura del sussidio "Metodologia dell'ACR" presentato durante un convegno nazionale. È il frutto di una mobilitazione di esperti e educatori, pedagogisti, pastoralisti e operatori ACR a livello nazionale, diocesano e parrocchiale.
L'anno successivo la Chiesa italiana si dava un nuovo piano pastorale nei termini di "Evangelizzazione e Sacramenti". L'ACR trovò in questa nuova missione della Chiesa spunto e incentivo per esplicitare e qualificare ulteriormente il proprio contributo all'iniziazione cristiana dei ragazzi. Nel 1973 l'ACR compie un ulteriore riflessione promuovendo due convegni nazionali ACR a Napoli e a Rimini.
Il 1974 è l'anno di nascita della catechesi esperienziale dell'ACR: un cammino capace di partire dalla vita dei ragazzi, proseguire come esperienza di vita ed aprirsi a tutte le espressioni della vita. La nuova catechesi che prediligeva il vissuto sull'astratto, ponendo alcuni interrogativi e non poche difficoltà specie agli operatori della pastorale più adulti, perché abituati ad un metodo di catechesi più dottrinale.
Nello stesso anno l'ACR entra a far parte del MIDADE (Movimento internazionale di apostolato dei ragazzi).
Nel 1975 l'ACR pensò di potenziare la proposta di catechesi esperienziale dando vita all'Iniziativa Annuale. Distinta dalla catechesi, ma a questa intrecciata e da questa indipendente, è un itinerario a tappe che dona all'esperienza associativa ACR un ritmo missionario in cui poter parlare, agire e partecipare.
Alla formazione degli educatori, l'ACR dedicò un convegno nazionale nel 1978. Il convegno nazionale ACR del 1980 convoca educatori parrocchiali e responsabili diocesani: si stabilisce un patto educativo di crescita reciproca tra educatori e ragazzi.
Nel 1981, dopo 5 anni di studio, di impegno e di servizio rivolto con passione verso i più piccoli dell'associazione, l'Azione Cattolica dei Ragazzi rielaborò il testo base del 1972 presentando il Progetto ACR, arricchito di novità e necessari approfondimenti: una catechesi più a misura di ragazzi e della loro realtà, una visibilità maggiore nell'ambiente parrocchiale e sociale e l'Iniziativa Annuale per aiutare i ragazzi ad aprirsi alla comunità per diventare missionari nel proprio ambiente (parrocchia, scuola, quartiere, territorio).


